La ’nduja di Spilinga
Cremosa, piccante, spalmabile: la ’nduja è diventata un simbolo della calabresità. E Spilinga, sull’altopiano del Poro, ne è la patria.
La versione più iconica è quella di Spilinga: un salume dal carattere eccentrico, nato come piatto povero e diventato un prodotto amato ben oltre i confini regionali.
Com’è fatta
- Parti grasse del maiale + peperoncino piccante calabrese.
- Insaccata nel budello cieco (orba) e poi affumicata.
- Il peperoncino, oltre al gusto, è tradizionalmente valorizzato anche per la sua azione antisettica.
La storia (tra ipotesi e influenze)
Le origini dividono gli storici: c’è chi collega la nascita al Cinquecento (con gli spagnoli e il peperoncino), e chi all’inizio dell’Ottocento. Il termine è spesso ricondotto a “andouille”, insaccato francese.
La sagra della ’nduja
A Spilinga l’8 agosto si tiene la sagra: stand in tutto il paese e piatti di ogni tipo, dai primi alle bruschette. Non è solo gastronomia: è folklore, cultura e spettacolo.
La ’nduja in cucina
Perfetta su bruschette e pizze (anche con cipolla rossa di Tropea), ma anche per condire sughi e primi piatti. Un classico della tradizione: zuppa di fagioli con ’nduja.