Santa Severina: la nave di pietra
Un castello che emerge da un mare di nuvole, una rupe che governa la vallata del Neto: Santa Severina è un viaggio nel tempo.
Santa Severina fu definita “nave di pietra” in una mattina di maggio, quando il castello sembrava affiorare da banchi di nebbia che avevano coperto la valle. Una nave che ha solcato i secoli, attraversato dominazioni e custodito lingue e culture.
La storia attraverso gli anni
Documentata da Ecateo di Mileto, la città attraversa epoche greche e bizantine, normanne e sveve, angioine e aragonesi, fino alle vicende feudali e borboniche. Un luogo che è stato controllo, rifugio, resistenza.
Cosa vedere
- Il Castello (detto anche di Roberto il Guiscardo): tra i più belli e conservati della Calabria.
- Il Battistero: l’unico conservato integralmente, tra i più antichi monumenti bizantini della regione.
- Panorami sulla valle del Neto e, in lontananza, sullo Ionio.
Nota gastronomica
Nel borgo puoi assaggiare la pasta “chjna” (rigatoni al forno ripieni) e scoprire l’aranciàru, l’arancia santaseverinese legata alla storia economica locale.