Il capocollo di Calabria DOP

Storia, disciplina e identità: un salume simbolo della tradizione calabrese, legato a rituali antichi e a un sapere che si rinnova nel tempo.

Un proverbio calabrese recita: “Cu si marita esti cuntentu nu iornu, ma cu ammazza lu porcu godi ‘nannu”. La Calabria è rimasta una delle regioni dove la cultura del maiale è ancora profondamente radicata.

Origini della tradizione salumiera

Le testimonianze storiche raccontano di una lunga tradizione: dalle descrizioni romane di carne tritata insaccata, fino alle documentazioni più certe del Seicento. Una cultura enogastronomica antichissima.

Che cos’è il Capocollo DOP

Caratteristiche chiave
  • Regolato da un disciplinare rigoroso (allevamento, lavorazione e stagionatura).
  • Ricavato dalla parte superiore del lombo, con uno strato di grasso che mantiene morbidezza.
  • Stagionatura: non meno di 100 giorni dalla salatura.
  • Al taglio: rosso vivo con striature bianche di grasso.

Abbinamenti

Perfetto in panini con pane casereccio, come antipasto a fette sottili o in torte salate e involtini. In abbinamento, un rosso locale come il Cirò valorizza il carattere del capocollo.

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